Nick’s Blog
Io, i miei pensieri e altro…

Un Blasfemo

Se c’è una cosa che il grande Faber riusciva a fare meravigliosamente è scrivere testi.
Nelle sue liriche non parlava di uomini potenti, belli, ricchi o perfetti ma di persone emarginate, vagabondi, prostitute e drogati. Metteva anche in luce i vari controsensi della società in cui viviamo dando spunti di pensiero su molteplici temi.
Non mancò sicuramente alle sue critiche una rivolta al clero. Esso si è spesso contraddistinto nel cercare di convertire il maggior numero di persone, anche usando la violenza (ricordiamo quello che è successo durante la colonizzazione del Sud America).
Un clero che tutt’oggi non è cambiato. Oggi non cerca più di imporre le proprie convinzioni direttamente alle persone, ma bensì agli stati. Le botte di cui parla qui sotto Fabrizio, non sono solo vere e proprie violenze fisiche ma, secondo una mia interpretazione, anche morali. La Chiesa Cattolica ha continuamente fatto pressioni psicologiche dal momento in cui ha iniziato ad avere un certo potere a persone e ora a chi le “governa” (basti pensare alla paura di un mondo ultraterreno dove le persone se non si sarebbero comportate come voleva l’istituzione avrebbero patito per l’eternità pene di una sofferenza atroce).
In questa canzone, De Andrè, parla ancora una volta di una persona che vorremmo non vedere, una persona con una voce fuori dal coro che dice cose che potrebbero essere scomode, un libero pensatore: un blasfemo.
Egli si è creato una teoria tutta sua su Dio e l’ha esternata non pensando magari alle conseguenze che ciò avrebbe comportato.
Dopo il pestaggio da parte di alcuni “alleati della fede” vi è una piccola riflessione su quanto detto prima. La Chiesa, che propone una visione del mondo fatta di pace e amore, è stata la prima a macchiarsi di crimini atroci durante i secoli scorsi. De Andrè spiega questa opinione facendo una bellissima metafora legata alla storia della mela di Eva che portò l’uomo fuori dal paradiso terrestre e lo macchiò del peccato originale.
Un altro tema della canzone è la presa di coscienza. Dobbiamo accorgerci che siamo noi a controllare noi stessi. Non abbiamo bisogno di essere aiutati a mangiare la pappa, possiamo farlo da soli! Perchè farci credere di vivere in un mondo perfetto, attraverso l’indottrinamento dei Mass Media, quando nel mondo c’è sofferenza. Apriamo gli occhi e guardiamoci attorno, facciamoci una nostra visione delle cose e guardiamo in faccia le cose, che siano belle o brutte!

Detto ciò vi consiglio vivamente di ascoltare questa canzone, una delle più belle (forse adirittura la migliore) scritta da Faber…

One Response to “Un Blasfemo”

  1. Per restare in argomento ti consiglio l’ascolto della canzone “La Fiera delle Fole”, nell’album “Giù” di Flavio Oreglio & I Luf. Si tratta di una feroce critica sociale a tutto il mercato che sta dietro alle religioni moderne. Parlando poi di Gaber il suddetto album contiene anche la canzone “Un’idea”, rifacimento (autorizzato) in chiave moderna di una sua canzone; l’argomento è la critica sociale a tutto tondo. Sono entrambi dei pezzi bellissimi che fanno riflettere.


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